Regolamento urbanistico di Matera, nessun segnale dal Comune per gli ordini professionali

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Lo scorso 11 febbraio, gli Ordini professionali di Architetti P.P.C., Ingegneri e Geometri della provincia di Matera espressero approvazione in merito al recepimento, da parte dell’Amministrazione Comunale della Città dei Sassi, delle loro osservazioni nella redazione del Regolamento del Verde urbano. In quella occasione, gli Ordini auspicarono un’analoga collaborazione nell’elaborazione del Regolamento urbanistico di Matera; ciò nonostante e fino ad oggi, essi devono constatare, con rammarico, che il governo cittadino non ha raccolto l’invito.

Proprio per la sua unicità ormai riconosciuta a livello planetario, Matera è una città in cui il dibattito sull’urbanistica è sempre stato avamposto di una marcata vivacità culturale, che ha interessato trasversalmente le diverse componenti sociali e professionali del territorio. Con tali premesse, gli Ordini ritengono che nessuno, seppur animato da nobili intenzioni, dovrebbe avocare a sé la titolarità esclusiva di questa visione sul futuro della città: un capoluogo che, specie negli ultimi anni – e in particolare nel 2019 – ha visto trasformare profondamente le proprie matrici ed ora è chiamato a cimentarsi con le nuove sfide imposte dalla pandemia globale. Matera è la città dell’Urbanistica, e lo è sempre stata: nella creazione di un modello abitativo che, adeguandosi ai vincoli climatici e antropologici, ha superato i secoli ed i millenni; successivamente, nell’elaborazione di nuove soluzioni alternative al decadimento della qualità della vita – nello scorso secolo – negli storici Rioni Sassi, che l’hanno trasformata, di fatto, in un laboratorio ad uso dei più grandi urbanisti del Paese.

Gli Ordini professionali aspirano ad assolvere a un ruolo di insostituibile cerniera, capace di farsi interprete delle istanze della collettività, e di trasformarle in impulsi ad uso della pubblica amministrazione. Per i cittadini questa è una straordinaria occasione per partecipare responsabilmente all’evoluzione, per gli anni a venire, del nuovo ruolo di Matera: una città da vivere e non da subire. Gli organismi di categoria si augurano, pertanto, che l’Amministrazione Comunale recepisca questa grande opportunità e colga appieno il senso del suo ruolo di rappresentanza democratica che le è congeniale.

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