Bernalda, i Carabinieri aiutano un giovane tunisino a partecipare al funerale di sua madre

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Ieri nella stazione dei Carabinieri di Bernalda, in provincia di Matera, si è presentato un giovane tunisino; questi, avendo ricevuto la triste notizia del decesso di sua madre a Napoli, era disperato perché non poteva partecipare ai funerali, dato che non disponeva di alcuna sostanza. I Carabinieri raccontano di aver raccolto in caserma il denaro tra loro, e di aver acquistato i biglietti necessari perché il giovane potesse prender parte alle esequie della congiunta.

Una storia semplice e amara, come in un racconto di García Márquez, portata alla cronaca da un gesto di vicinanza paterna (o fraterna) dei militari di quella stazione. Una solidarietà che risponde al senso nitido dell’angoscia che deve aver pervaso quel giovane – al punto tale da rivolgersi ai carabinieri del paese in cui vive. Inoltre, dalla narrazione emerge il senso di sofferenza di questi ultimi, chiamati a condividere, come spesso accade loro, un fatto familiare intimo e commovente – tanto da volerlo raccontare, probabilmente per un fine catartico.

Chissà quante storie crude e comuni come questa, narrano inascoltati i diseredati del mondo. Chissà se conoscerle potrebbe aiutarci a comprendere meglio la loro affranta vita quotidiana, e dare un senso alla nostra, indaffarati come siamo a cogliere l’essenza della vita dalle cose più voluttuarie.

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