“Diamoci una scossa”, a Matera e Policoro tre delle cinquecento Piazze della Prevenzione Sismica

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L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera informa che il prossimo mese di novembre è stato designato “Mese della Prevenzione Attiva”, all’interno dell’operazione “Diamoci una scossa!”, promossa in tutta Italia da Fondazione Inarcassa e dagli Ordini nazionali degli Ingegneri e degli Architetti.

Come informa il sito internet dell’azione (http://www.giornataprevenzionesismica.it), in tutto il Paese “migliaia di Professionisti, consapevoli dell’importanza del proprio ruolo tecnico per la messa in sicurezza del Paese, parteciperanno volontariamente all’iniziativa – prima nel suo genere in Italia – recandosi su richiesta dei proprietari presso le abitazioni per effettuare una visita tecnica – per tutto il mese di novembre – al fine di fornire una prima informazione sullo stato di rischio dell’immobile e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche per migliorarlo, senza alcun costo per il cittadino.”

Per permettere ai cittadini di richiedere una visita tecnica, è stata organizzata la prima “Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica”: in provincia di Matera, i professionisti dell’Ordine degli Ingegneri incontreranno i cittadini interessati – il 30 settembre prossimo, dalle 10:00 alle 18:00 – nelle Piazze delle Prevenzione Sismica, individuate in Piazza Vittorio Veneto e Piazzetta Pascoli a Matera e Piazza Heraclea a Policoro. La visita sarà concordata nel giorno e nell’orario risultante dall’incontro tra le disponibilità indicate dal Cittadino, in sede di richiesta, e dal Professionista, in sede di registrazione.

L’occasione sarà anche utile per illustrare le possibilità di interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili con l’incentivo statale “Sisma Bonus” che “consente oggi di detrarre dalle imposte sui redditi fino al 85% dei costi sostenuti per gli interventi di miglioramento della sicurezza della casa e di poter trasferire l’agevolazione fiscale a chi esegue i lavori o a terzi senza dover anticipare le relative spese (ad esempio per un intervento di 50.000 euro significa dover sostenere solo 7.500 euro di spese per la sicurezza della casa)”.

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