Le proposte degli Ingegneri della Provincia di Matera all’Osservatorio Regionale dell’Edilizia e dei LL.PP.

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Lo scorso 12 aprile, a Potenza, ha avuto luogo la riunione dell’Osservatorio Regionale dell’Edilizia e dei Lavori Pubblici. In tale occasione, per il rilancio dell’importante settore economico del territorio, l’Ordine ha formulato una serie di proposte, per il tramite del suo consigliere delegato Ing. Fabio Mazzilli, affiancato dal collega consigliere Ing. Giuseppe Sicolo.

L’ordine professionale ha posto l’accento sulla necessità di convertire il cosiddetto “Piano Casa Regionale” – descritto dalla Legge Regionale 25/2009, e successive modifiche e integrazioni – in norma strutturale, o almeno di prorogarne i benefici per ulteriori due anni. Questa norma è stata, infatti, concepita in un momento di congiuntura economica sfavorevole e, poiché tuttora permangono tali condizioni avverse, sarebbe quanto mai opportuno prolungarne gli effetti, visto che il dispositivo oggi dimostra di compulsare beneficamente una buona parte degli interventi oggetto di titoli abilitativi, richiesti agli uffici tecnici comunali.

Un’altra istanza presentata in seno all’organismo regionale –  affinché assuma l’impegno di operare una “moral suasion” verso tutte le amministrazioni pubbliche – riguarda la possibilità di garantire, tramite gli ordini preposti e a favore dei professionisti interessati, un accesso sistematico e capillare verso tutti i bandi pubblicati per la richiesta di “servizi di ingegneria e architettura”; assicurando trasparenza e condivisione degli atti amministrativi, si incrementerebbero le proposte progettuali in qualità e quantità.

L’Ordine ha poi richiesto che anche in Basilicata si dia attuazione al Decreto Legislativo 50/2016 (Codice degli Appalti), nella parte che ha istituito le “Long list” per i Servizi di Ingegneria e Architettura (SIA). Pure in questo caso, l’Osservatorio potrebbe incoraggiare le amministrazioni pubbliche affinché si dotino del previsto regolamento che norma l’affidamento dei predetti servizi, con la possibilità di creare la lista di professionisti a cui attingere per le prestazioni di importo non superiore a 100.000 Euro, come sostenuto, altresì, dall’ANAC per mezzo di specifiche linee-guida. Inoltre, l’Osservatorio è stato interessato allo scopo di richiedere ai massimi organi regionali, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, l’avvio di un dibattito che ristabilisca l’importanza dei lavori pubblici per rilanciare l’economia e lo sviluppo delle regioni e del Paese, profondendo il massimo impegno nella lotta alla corruzione e nel garantire trasparenza e pari opportunità, possibilmente innovando l’attuale stato normativo.

Tra le iniziative atte a favorire un miglior supporto finanziario alla realizzazione di progetti della Regione e degli altri enti locali, l’Ordine ha poi segnalato l’importanza di dare vita a un fondo rotativo regionale, con un suo plafond dedicato, a valere sulle più importanti misure finanziarie, come – ad esempio – il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (F.S.C. 2014/2020).

Infine, l’Ing. Mazzilli ha richiesto di migliorare i tempi e le procedure operative della Pubblica Amministrazione, conferendo agli uffici pubblici quelle nuove risorse in grado di smaltire – tra l’altro – il rilascio delle autorizzazioni in campo edilizio e urbanistico. Gli stessi uffici, secondo quanto disposto dalla Legge 241/1990, potrebbero promuovere la costituzione di conferenze di servizi, con l’obiettivo di semplificare e accelerare le procedure; di tali istituti non beneficerebbero soltanto le grandi opere e infrastrutture, bensì tutti quegli altri interventi di entità anche minore, che richiedano una pluralità di pareri e autorizzazioni.

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